Annuario

Anche quest’anno il blogger Stefano Menga ha dato alla luce il suo annuario giunto ormai alla 5ª edizione. Nel volume sono raccolte tutte le principali notizie pubblicate sul suo blog “Cronache e Cronachette di Ceglie Messapica“. L’Autore continua con la sua opera di voler lasciare ai posteri una traccia in forma cartacea dei principali avvenimenti che accadono ogni anno nella nostra città. Un lavoro certosino fatto in modo tenace con costanza e perseveranza oltre che con passione.

Alla serata di presentazione prenderanno parte due ospiti d’eccezione, ossia  la scrittrice Simone Buchholz e lo chef stellato Antonella Ricci.

Le ospiti, due donne di successo, che indubbiamente arricchiranno la serata, che sarà moderata dalla giornalista Agata Scarafilo, dove si parlerà dell’annuario di Stefano Menga, ma anche di strategie comunicative e valorizzazione del territorio.

Appuntamento quindi questa sera alle ore 20:00 presso il MAAC a Ceglie Messapica per la presentazione dell’annuario 2016.

Le copertine degli annuari precedentemente pubblicati

Libriamo 4° appuntamento

Giovedì 13 luglio – ore 18.30 – Chiaro di Luna Cafè (Largo Ognissanti)
RINA BELLO – Le Donne del Sud (Scorpione Editrice)
Un libro che racconta l’importanza della figura femminile nel meridione ed un Sud caldo ed accogliente che profuma delle sue tradizioni. Un’opera autobiografica che mette in evidenza l’importanza del ruolo della donna nel meridione tra la fine degli anni ’60 ad oggi. E lei, la donna, che tramanda e sostiene il tutto.
Letture in vernacolo a cura della Compagnia Teatrale ” Affinità Elettive “
Estemporanea di Pittura a cura di Anna Maria e Rocco Loparco

Un castello di libri, Adelmo Monachese

Il primo appuntamento di “Un castello di libri” vede come ospite lo scrittore Adelmo Monachese che presenterà il recente volume edito dalla casa editrice Shockdom presso il MAAC di Ceglie Messapica, il 7 luglio alle ore 19.30, “Lercio – Lo sporco che fa notizia“; il libro in cui sono racchiuse le vere notizie false di Lercio.it, con una vasta selezione di articoli apparsi sul sito e una sezione di inediti scritti per l’occasione.

Da prima del clickbaiting, ben oltre il fact-checking, una spanna sopra il debunking. In un mondo avvolto dalle tenebre della post-verità, solo l’iper-verità delle notizie false di Lercio è in grado di fornirvi una lanterna per orientarvi nel buio. Seguiteci in un universo parallelo in cui accadono eventi impossibili, come la morte di Berlusconi, e scoprirete come le storie partorite dalla fantasia malata di un manipolo di satirici psicolabili possano diventare più vere del vero. Dagli autori del sito che in questi ultimi anni ha vinto tutti i maggiori premi dedicati alla satira, una serie di clamorosi, iperbolici falsi – articoli, notizie dell’ultim’ora, annunci – che vi faranno ridere, stupire, commuovere, indignare e altre cose talmente profonde da poter essere espresse solo con un emoji.

Adelmo Monachese è uno degli autori dei collettivi di satira  Acidolattico.org Lercio.it. Collabora con Libreriamo.it e ha collaborato con Smemoranda.it. Nel 2014 ha partecipato alla fase finale di Masterpiece, il programma di Rai3 dedicato agli scrittori esordienti presentandosi come scrittore satirico. Scrive su Libero Veleno, l’inserto satirico domenicale del quotidiano Libero. Daniele Luttazzi lo ha inserito nel volume Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana (Feltrinelli, 2010). È in libreria con il gruppo di Lercio con Un anno Lercio (Rizzoli, 2014), e nell’antologia Inchiostro di Puglia (Caracò, 2015). A Settembre 2015 ha fatto il suo esordio solista in libreria con I cuochi tv sono puttane (Rogas edizioni, 2015). Nel settembre 2017 è prevista l’uscita de “La maledizione del Piccolo Principe” (Les Flaneurs Edizioni).

Un castello di libri

Nella rassegna delle manifestazioni culturali estive promossa dell’Amministrazione comunale di Ceglie Messapica, CegliEstate 2017, è stato inserito il programma degli incontri di “Un castello di libri“.
Si parla di autori e di libri nell’iniziativa promossa dall’Editore, nonchè Direttore di affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino.
Gli incontri si alterneranno tra il Castello, Ducale, la Scuola di gastronomia ed il Maac; saranno protagonisti scrittori di un certo spessore culturale molto noti come, tra gli altri, Antonio Caprarica, Stefano Zecchi, Federico ZampaglioneMarina Ripa di Meana.
La cittadinanza ed i tanti turisti presenti sul territorio sono invitati, l’ingresso è libero.

Libriamo 3° appuntamento

Lunedì 1 luglio – ore 10.30 – Castello Ducale
MARILU’ MASTROGIOVANNI – Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio (CentoAutori Edizioni)
Otto racconti, tutte in prima persona, che tratteggiano i confini di un Paese, che da Nord a Sud, resta ancora lontano dal potersi definire realmente civile. Otto voci, dietro le quali non è raro trovare il volto di un lavoratore precario, raccontano di un’ Italia sconosciuta ai piu’, dove un giornalista può rischiare la vita alla stregua dell’inviato spedito sul fronte di guerra. Un Paese che indigna, ma che è necessario conoscere anche da questa prospettiva, se lo si vuole realmente cambiare. Se ancora crediamo che la libertà d’informazione sia un diritto e non una concessione. Sono centinaia i giornalisti e i blogger che ogni anno, subiscono minacce e intimidazioni in Italia, a causa di inchieste coraggiose, che senza censure raccontano di verità scomode, spesso inconfessabili.  Come Marilù Mastrogiovanni, direttrice del web-magazine “Il tacco d’Italia” di Lecce che ha subìto minacce e altre vessazioni dopo la pubblicazione di alcuni reportage sui rapporti tra politica e criminalità organizzata nel Salento.
Dialoga con l’autrice, Vincenzo Sparviero (Gazzetta del Mezzogiorno)
Intervengono: Bepi Martellotta (Presidente Assostampa Puglia) e Marina Castellaneta (docente di Diritto Internazionale Università degli Studi di Bari)

Libriamo 2° appuntamento

Giovedì 15 giugno – ore 18 – MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea)
ENRICA SIMONETTI – Morire come schiavi. La storia si Paola Clemente nell’inferno del caporalato (Imprimatur Edizioni)
Paola Clemente è morta a quarantanove anni nei campi di Andria in un’estate piena di sole, sotto una cappa di silenzi e omertà che ha permesso a qualcuno di utilizzare le sue braccia per troppo tempo, con la ricompensa di due euro all’ora e nessun diritto. Paola. Ma anche molti altri: uomini e donne, braccianti stagionali sfruttati in modo vergognoso da caporali e mediatori capaci di produrre contratti fasulli. In questo viaggio on the road, o meglio in the fields, dal Gargano alla Calabria, si raccontano le storie di tante donne pugliesi, calabresi, lucane, di numerosi immigrati africani o rumeni, arrivati in Italia con la promessa di un lavoro sicuro. Chiamati per “fare l’acinino” ai grappoli d’uva, raccogliere pomodori, olive, arance, mandarini, per necessità sono costretti a condizioni di lavoro stremanti. La precarietà fa accettare di tutto. E se questo accade al Sud, non si può dire che il Nord sia indenne, perché non c’è una geografia dello sfruttamento e dove c’è una campagna o un cantiere, spesso si “assume” manodopera in questo modo.
 
Dialoga con l’autrice, Lucia Portolano (La7)
Intervengono: Sen. Rosa Stanisci, Angelo Leo (CGIL) e i parenti delle vittime del caporalato di Ceglie Messapica.

Libriamo 1° appuntamento

Venerdì 9 giugno – ore 18 – MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea)
PAOLO MACI – Mi chiamo Eva. Cinque donne. Cinque storie. Una toga (SoloLetteratura)
Nel libro di Maci, cinque donne raccontano all’avvocato storie di sopraffazione, di violenza e di ossessioni patologiche di cui sono vittime; donne ferite ma non sconfitte, che hanno trovato la forza di reagire e chiedono giustizia nelle aule di un Tribunale. Le cinque protagoniste offrono una narrazione cruda, a tratti raccapricciante, del loro vissuto con uno stile televisivo che avvince il lettore, lo porta a commuoversi, indignarsi ed interrogarsi nell’attesa del finale. L’avvocato, che raccoglie le loro voci rimettendo in piedi la stessa dignità crudelmente schiacciata da uomini senza scrupoli, veicola nella difesa delle vittime il dolore, l’angoscia, il sentimento di impotenza di fronte alla violenza subita ed è consapevole, come ogni difensore, che il futuro delle sue assistite si giochi anche nelle aule di un Tribunale, dove essere credute significa in parte riacquistare la propria dignità ferita.

Dialoga con l’autore l’Avv. Anna Rita Amati
Letture a cura degli studenti dell’IISS “C. Agostinelli” di Ceglie Messapica.
Durante la manifestazione sarà presentato il cortometraggio “Il bello dell’esser donna”, di e con gli studenti dell’IISS “C. Agostinelli” impegnati nel progetto sul femminicidio “Chi dice donna dice Donna”.