Un castello di libri

Nella rassegna delle manifestazioni culturali estive promossa dell’Amministrazione comunale di Ceglie Messapica, CegliEstate 2017, è stato inserito il programma degli incontri di “Un castello di libri“.
Si parla di autori e di libri nell’iniziativa promossa dall’Editore, nonchè Direttore di affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino.
Gli incontri si alterneranno tra il Castello, Ducale, la Scuola di gastronomia ed il Maac; saranno protagonisti scrittori di un certo spessore culturale molto noti come, tra gli altri, Antonio Caprarica, Stefano Zecchi, Federico ZampaglioneMarina Ripa di Meana.
La cittadinanza ed i tanti turisti presenti sul territorio sono invitati, l’ingresso è libero.

Festeggiamenti in onore di Sant’Anna

300° Anniversario dell’Istituzione della Festa
PROGRAMMA RELIGIOSO

Venerdì 14 luglio 2017
Inizio della Preparazione alla Festa dei Santi Gioacchino e Anna.
Ore 18.30: Processione con la statua di San Gioacchino dalla Chiesa omonima fino alla Chiesa di Sant’Anna.
Ore 19.30: Celebrazione eucaristica presieduta dal nostro Vescovo, S. E. Rev.ma Mons. Vincenzo Pisanello.

Da sabato 15 luglio a martedì 25 luglio 2017
Preparazione alla Festa dei Santi Gioacchino e Anna.
Le Celebrazioni eucaristiche saranno presiedute a turno dai Sacerdoti diocesani originari di Ceglie.
Alle ore 19.00 si reciterà il Santo Rosario. Alle ore 19.30 inizierà la Celebrazione eucaristica.

Mercoledì 26 luglio 2017
SOLENNITA’ DEI SANTI GIOACCHINO E ANNA
Celebrazioni eucaristiche del mattino:
Ore 07.00: Santa Messa.
Ore 08.00: Santa Messa animata dalla Parrocchia di San Lorenzo da Brindisi.
Ore 09.00: Santa Messa animata dalla Parrocchia di Maria Immacolata MDP.
Ore 10.00: Santa Messa animata dalla Parrocchia di Maria SS. Assunta.
Ore 19.00: Solenne celebrazione eucaristica, presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni.
A seguire, Processione con le immagini dei Santi Gioacchino e Anna verso la Chiesa Madre.

Giovedì 27 luglio 2017
Ore 19.00: Celebrazione eucaristica in Chiesa Madre, presieduta da Mons. Gianfranco Gallone.
A seguire, Processione con le immagini dei Santi Gioacchino e Anna verso le rispettive Chiese omonime.
All’arrivo presso la Chiesa di Sant’Anna: Santa Messa.

Le Processioni del 26 e 27 luglio saranno accompagnate da una Rievocazione storica del Popolo cegliese e delle sue Autorità degli inizi del Settecento, epoca dell’istituzione della Processione di Sant’Anna.

La Rievocazione storica sarà a cura delle Compagnie teatrali cegliesi.

PROGRAMMA CIVILE

Sabato 15 luglio 2017
Ore 20.30, Largo Ognissanti: “Na t’ paj (Non ti pago)”. Commedia di Edoardo De Filippo tradotta in vernacolo e messa in scena dalla Compagnia teatrale giovanile della nostra Parrocchia “Vico dei Miracoli”.

Mercoledì 19 luglio 2017
Ore 19.30, Chiesa di Sant’Anna: Serata per le Famiglie e i Bambini battezzati nell’anno.

Sabato 22 luglio 2017
Ore 19.30, Chiesa di Sant’Anna: Serata per i Nonni e le Nonne.

Domenica 23 luglio 2017
Ore 21.00, Largo Ognissanti: Commedia in Vernacolo “Ie, tu i Valendine” del Gruppo Teatrale Amatoriale “Maria SS. Assunta” di Ceglie Messapica.

Lunedì 24 luglio 2017
Ore 20.30, Chiesa di Sant’Anna: “Culto e tradizioni di Sant’Anna a Ceglie Messapica”. Conferenza a cura di Mons. Gianfranco Gallone e del Prof. Gaetano di Thiène Scatigna Minghetti.

Martedì 25 luglio 2017
Ore 19.30, Chiesa di Sant’Anna: Serata per le Partorienti.

Mercoledì 26 luglio 2017
Ore 21.00, Piazza Plebiscito: “Swing e d’intorni”. Concerto a cura dell’orchestra “JoyBand”.

Giovedì 27 luglio 2017
Ore 21.00, Piazza Plebiscito: Gran Concerto Bandistico lirico-sinfonico “Città di Lizzano”.
Direttore e Concertatore: M° Gaetano Cellamara.
Ore 24.00: Fuochi pirotecnici, a cura della Ditta UPM di Paolo Urso.

La profezia sull’imminente futuro dell’umanità

Uno dei più grandi maestri spirituali dell’era moderna è Peter Deunov e del suo allievo Mikhael Aivanhov che ha diffuso il suo insegnamento in Francia e nel resto del mondo dopo la sua morte avvenuta il 27 dicembre 1944. Il mistico Peter Deunov ebbe una visione che lo indusse a raccontare una profezia sul futuro del genere umano all’alba del nuovo millennio.

Deunov, noto ai bulgari anche col suo nome spirituale Beinsa Douno, era un filosofo, musicista (usava il potere del suono per indurre trasformazioni nella coscienza), chiaroveggente e maestro spirituale che aveva sviluppato una forma di cristianesimo esoterico. Curiosamente, la sua profezia anticipava in grande dettaglio il concetto di Superonda, che predisse avrebbe purificato la Terra in un futuro molto prossimo e non solo avrebbe comportato un’enorme trasformazione geologica, ma anche cambiato spiritualmente il mondo, portando in essere una nuova razza umana, la “sesta razza”.

“… Ognuno sarà presto soggiogato dal fuoco divino, che purificherà e preparerà tutti per quanto riguarda la Nuova Era. Alcuni decenni passeranno prima che arrivi questo Fuoco, che trasformerà il mondo portando una nuova morale. Questa immensa onda proviene dallo spazio cosmico e inonderà tutta la terra. Tutti coloro che tenteranno di opporvisi verranno portati via e trasferiti altrove. Anche se gli abitanti di questo pianeta non si trovano tutti allo stesso grado di evoluzione, la nuova ondata sarà sentita da ciascuno di noi. E questa trasformazione non toccherà solo la Terra, ma l’insieme di tutto il Cosmo.”

Inoltre fa riferimento a sconvolgimenti terrestri che indicano il verificarsi di effetti climatici e sismici enormi. Egli afferma:

“Ci saranno inondazioni, uragani, incendi e terremoti giganteschi che spazzeranno via tutto. Il sangue scorrerà in abbondanza. Ci saranno rivoluzioni; terribili esplosioni risuoneranno in numerose regioni della Terra. Là dove c’è la terra, verrà l’acqua, e dove c’è l’acqua, verrà la terra.”

avanti si riferisce alle onde di “elettricità cosmica”, che spazzeranno la Terra. Infatti, la componente principale di una Superonda sarebbero i suoi elettroni di raggi cosmici. Qui egli indica una scarica in corso:

“La Terra sarà presto spazzata da ondate straordinariamente rapide di Elettricità Cosmica. Qualche decennio da ora gli esseri malvagi che deviano gli altri non saranno in grado di sostenere la loro intensità.”

Deunov menziona anche che il nostro sistema solare sta attualmente attraversando una malsana regione polverosa di “spazio contaminato” chiamato “zona 13”, che è stata prodotta dalla distruzione di una costellazione o da una stella:

“Il nostro sistema solare sta ora attraversando una regione del cosmo dove una costellazione che fu distrutta ha lasciato il segno, la sua polvere. Questo attraversamento di uno spazio contaminato è fonte di avvelenamento, non solo per gli abitanti della Terra, ma per tutti gli abitanti degli altri pianeti della nostra galassia. Soltanto i soli non sono influenzati da questo ambiente ostile. Questa regione è chiamata “la tredicesima zona”; si chiama anche “la zona delle contraddizioni”. Il nostro pianeta è racchiuso in questa regione da migliaia di anni, ma finalmente ci stiamo avvicinando all’uscita di questo spazio di oscurità e siamo sul punto di raggiungere una regione più spirituale, in cui vivono gli esseri più evoluti.”

Infatti, proprio come egli profetizza, il sistema solare per un lungo periodo di tempo, forse per gli ultimi 3 milioni di anni, ha attraversato il bordo dei resti di una supernova, lo Sperone Polare settentrionale, continua a leggere cliccando qui

Fonte: https://www.dionidream.com

Libriamo 3° appuntamento

Lunedì 1 luglio – ore 10.30 – Castello Ducale
MARILU’ MASTROGIOVANNI – Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio (CentoAutori Edizioni)
Otto racconti, tutte in prima persona, che tratteggiano i confini di un Paese, che da Nord a Sud, resta ancora lontano dal potersi definire realmente civile. Otto voci, dietro le quali non è raro trovare il volto di un lavoratore precario, raccontano di un’ Italia sconosciuta ai piu’, dove un giornalista può rischiare la vita alla stregua dell’inviato spedito sul fronte di guerra. Un Paese che indigna, ma che è necessario conoscere anche da questa prospettiva, se lo si vuole realmente cambiare. Se ancora crediamo che la libertà d’informazione sia un diritto e non una concessione. Sono centinaia i giornalisti e i blogger che ogni anno, subiscono minacce e intimidazioni in Italia, a causa di inchieste coraggiose, che senza censure raccontano di verità scomode, spesso inconfessabili.  Come Marilù Mastrogiovanni, direttrice del web-magazine “Il tacco d’Italia” di Lecce che ha subìto minacce e altre vessazioni dopo la pubblicazione di alcuni reportage sui rapporti tra politica e criminalità organizzata nel Salento.
Dialoga con l’autrice, Vincenzo Sparviero (Gazzetta del Mezzogiorno)
Intervengono: Bepi Martellotta (Presidente Assostampa Puglia) e Marina Castellaneta (docente di Diritto Internazionale Università degli Studi di Bari)

Il destino della terra

Quale sarò il destino della terra nei prossimi decenni? La terra ormai è condannata? Prima o poi diventerà inabitabile e l’umanità scomparirà dall’universo? A quale destino va incontro la terra? A queste domande devono seguire delle azioni atte a scongiurare per tempo l’estinzione dell’essere umano. Occorre al più presto provvedere e preparare un piano per abbandonare il pianeta.

Quella tesi non è la trama di un nuovo film di fantascienza ma la convinzione del professor Stephen Hawking, da lui enunciata durante un discorso al festival della scienza di Trondheim in Norgegia, lo Starmus.

Secondo Hawking è solo questione di tempo prima che un asteroide, la sovrappopolazione o l’aumento delle temperatura distruggano la vita sulla Terra in via definitiva: è necessario quindi trovare al più presto una alternativa.

Proxima Centauri B

Tale alternativa, va da sé, si può trovare solo nello spazio: bisogna riconquistare la Luna entro il 2020 e poi, appena possibile, iniziare una missione verso Proxima B, un pianeta in orbita intorno a Proxima Centauri che potrebbe essere in grado di supportare la vita.

«Io sono convinto che gli esseri umani debbano lasciare la Terra. Sta diventando troppo piccola per noi, e le risorse vengono esaurite a un ritmo allarmante» ha dichiarato lo scienziato.

«Abbiamo regalato al nostro pianeta il disastro del cambiamento climatico, dell’aumento delle temperature, della riduzione delle calotte polari, della deforestazione e della decimazione delle specie animali. Quando in passato si sono raggiunte crisi simili, di solito si è cercato un nuovo luogo da colonizzare» ha continuato Hawking.

«Cristoforo Colombo l’ha fatto nel 1492 quando ha scoperto il nuovo mondo. Ma adesso non abbiamo più un nuovo mondo. Stiamo finendo lo spazio e l’unico luogo in cui andare sono gli altri mondi».

Se l’umanità vuole sopravvivere alle calamità, siano esse naturali che provocate dall’incuria stessa dell’uomo, quali la caduta di un asteroide o l’esaurimento di risorse vitali, deve sparpagliarsi su più pianeti possibili: in tal modo le probabilità che la specie sopravviva aumenterebbero.

Per iniziare, secondo Hawking è bene guardare ai mondi più vicini: la Luna e Marte, dove si possono costruire avamposti rispettivamente entro 30 e 50 anni. Ma poi sarà necessario guardare oltre i confini del sistema solare: a Proxima B, per l’appunto.

Per allora, dovremo sviluppare propulsori a fusione nucleare o qualche tipo di motore a materia-antimateria, come quelli immaginati nei vari films di fantascienza, per poter affrontare viaggi lunghi diversi anni-luce. Sarà necessario aver sviluppato camere di ibernazione per affrontare i lunghi viaggi interstellari, insomma tutte quelle tecnologie atte alla sopravvivenza del genere umano-

«La razza umana è esistita come specie isolata per circa due milioni di anni. La civiltà è nata circa 10.000 anni fa e il ritmo di sviluppo è andato aumentato costantemente».

«Se l’umanità vuole continuare per un altro milione di anni» – conclude Hawking – «deve andare là dove nessuno è mai giunto prima. Io sono ottimista. Devo esserlo. Non abbiamo alternative».

E noi aggiungiamo una esortazione ai grandi della terra, ai potenti: «Salvaguardate il genere umano attuando tutto quello che è in vostro potere sia per la sopravvivenza futura del genere che per quella attuale implementando tutte le possibili soluzioni ai problemi catastrofici almeno quelli creati dall’incuria dell’uomo».

Meditate gente, meditate…

Festival dei Giochi e delle Tradizioni

DAL 28 GIUGNO AL 2 LUGLIO

MERCOLEDI’ 28 “Aspettando il Festival”
B.B. SANT’ANNA
h 17 “La merenda armonica” – Giochi e letture animate a cura di Nuela Camposeo “Pensiero Bambino – libreria”;

CASTELLO DUCALE
h 19 “Presentazione del Progetto Papagna Experience-percorso ArtisticoTuristico – Centro Storico;

Nuovo Progetto di Casarmonica, Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero della Gioventù
Una città “Invisibile” e un pò folle raccontata con i linguaggi della Realtà Aumentata.

GIOVEDI’ 29 “La Cerimonia Inaugurale”
PER LE VIE DELLA CITTA’
h 19 Corteo del Piccolo Popolo animato da 500 bambini e 200 figuranti in collaborazione con Armamaxa
Teatro.
PIAZZA PLEBISCITO
h 21,30 Cerimonia Inaugurale a cura di Casarmonica – Armamaxa Teatro – Zona 167, Scuola di danza Tonia Bellanova, Urupia.
h 23,00 La cuccagna dei piccoli, ricoperta di cioccolata a cura de Les Folies Pasticceria.
24,00 Danze Francesi a cura di Jules Ferrè

VENERDI’ 30 “La Città che Gioca”
dalle h 17 alle h 20.00
In tutte le piazze del Centro Storico, nei Palazzi Storici, nelle Chiese e nel Castello Ducale saranno installati campi di gioco di tutti i tipi (Bocce, Tiro con l’arco, Gara dei Fischi, Rugby, La Stanza delle Favole, Giochi tradizionali, Laboratorio di Circo, Gara di Briscola e scopa, Torneo di FIFA PSP, Laboratori di danze popolari, letture per bambini, ecc, ecc, ecc.).
PIAZZA PLEBISCITO
h 21 La Partita della Salvezza – ispirata a Don Tonino Bello
Partita a calcetto dei Preti delle parrochie cegliesi e le Suore di Villa Aurora.
LARGO OGNISSANTI
h 22,30 La Cuccagna dei Maggiori
h 23.30 “Caora Dhubh” in concerto – Musiche Irlandesi
h 00.30 “Danze Francesi e danze Africane”

SABATO 1 “La Città che Gioca”
dalle h 17 alle h 20.30
In tutte le piazze del Centro Storico, nei Palazzi Storici, nelle Chiese e nel Castello Ducale saranno installati campi di gioco di tutti i tipi (Bocce, Tiro con l’arco, Gara dei Fischi, Big-Biglie, Rugby, La Stanza delle Favole, Giochi tradizionali, Gara di Briscola e scopa, Torneo di FIFA PSP, Laboratori di danze popolari, libri animati, ecc, ecc, ecc.).
CORSO GARIBALDI
21.00 Il Grande Tiro alla Fune
LARGO OGNISSANTI
h 22.00 DeepFood – (Un piatto realizzato e offerto al pubblico dalle donne somale di Villa Aurora)
22.30 “La Battaglia dei Cuscini”
h 23 “Jant Africa” in concerto – Musiche Africane
h 24.30 Danze Africane e Francesi

DOMENICA 2 “Il Gran Finale”
LARGO MONTERRONE
h 17.00 Il biliardone Umano (un calcio balilla fatto di persone vere!)
PIAZZA SANT’ANTONIO
h18.00 Il Volo degl’Aquiloni
Partita di Cricket
CIRCUITO MUNICIPALE
h19,00 “Gran Premio dei Carrettoni”
h21.00 “Il Ballo della scopa” un vecchio Gioco di coppia. Chi rimane con la scopa in mano, paga un pegno.
H21.30 “Finale di Dama-Sushi”- Chi mangia… mangia! a cura di Hastag Sushi
LARGO OGNISSANTI
h 22.00 “La Cuccagna dei Maggiori”
Finali
h 23 “Skaddìa” in concerto con i musicisti de “La Notte della Taranta”
h 24.00 Finale del Torneo di FIFA con Tifoseria vera!
h 1.00 Consegna della Chiave della Città.

Coppa Messapica

FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA – SETTORE STRADA

Con delibera presidenziale nr. 83 del 30/11/2016, sono stati assegnati i Campionati Italiani 2017.

La Coppa Messapica assegnerà la maglia di:
– Campione Italiano 2017 Under 23, sabato 24 giugno 2017;
– Campione Italiano 2017 Élite, domenica 25 giugno 2017.

A Ceglie Messapica è tutto pronto per accogliere gli atleti che gareggeranno per la conquista del podio nella 58ª edizione della Coppa Messapica che quest’anno è abbinata al Campionato italiano per dilettanti élite ed under 23 sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana.

Il programma della manifestazione
Venerdì 23 giugno 2017 – COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA (VIA E. DE NICOLA, 2)
ore 15.00: apertura segreteria;
dalle ore 16.00 alle ore 18.00 verifica licenze;
dalle 18.30: riunione tecnica con il direttore di organizzazione, il collegio dei commissari di gara, i direttori sportivi ed il rappresentante della struttura tecnica FCI.

Sabato 24 giugno – CATEGORIA ÉLITE
dalle ore 11.30 alle ore 12.30: via San Rocco firma foglio di partenza;
ore 12.35: via San Rocco, raduno di partenza;
ore 12.45: via San Rocco partenza ufficiosa;
ore 13,00: sp 22 Ceglie-Ostuni km.1 partenza ufficiale.

Domenica 25 giugno – CATEGORIA UNDER 23
dalle ore 11.30 alle ore 12.30: via San Rocco firma foglio di partenza;
ore 12.35: via San Rocco, raduno di partenza;
ore 12.45: via San Rocco partenza ufficiosa;
ore 13,00: sp 22 Ceglie-Ostuni km.1 partenza ufficiale.

Il percorso
Si comincia con un tratto iniziale di 67 chilometri da percorrere in senso anti-orario tra Ceglie Messapica, Ostuni, Speziale, Montalbano, la salita della Gravina e Cisternino, con il passaggio tra Martina Franca e Ceglie Messapica in un tratto di strada identico al percorso del Giro d’Italia professionisti.
Una volta ritornati a Ceglie Messapica, si percorre un anello di 25 chilometri da fare quattro volte con l’ascesa di 4 chilometri in contrada Galante per poi ripassare sotto il traguardo cittadino di Ceglie Messapica (Via San Rocco) posto in leggera salita.

Nel video qui sopra, Donato Rapito ci mostra il percorso cittadino di 5 chilometri che rappresenta il tratto finale della competizione.

Libriamo 2° appuntamento

Giovedì 15 giugno – ore 18 – MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea)
ENRICA SIMONETTI – Morire come schiavi. La storia si Paola Clemente nell’inferno del caporalato (Imprimatur Edizioni)
Paola Clemente è morta a quarantanove anni nei campi di Andria in un’estate piena di sole, sotto una cappa di silenzi e omertà che ha permesso a qualcuno di utilizzare le sue braccia per troppo tempo, con la ricompensa di due euro all’ora e nessun diritto. Paola. Ma anche molti altri: uomini e donne, braccianti stagionali sfruttati in modo vergognoso da caporali e mediatori capaci di produrre contratti fasulli. In questo viaggio on the road, o meglio in the fields, dal Gargano alla Calabria, si raccontano le storie di tante donne pugliesi, calabresi, lucane, di numerosi immigrati africani o rumeni, arrivati in Italia con la promessa di un lavoro sicuro. Chiamati per “fare l’acinino” ai grappoli d’uva, raccogliere pomodori, olive, arance, mandarini, per necessità sono costretti a condizioni di lavoro stremanti. La precarietà fa accettare di tutto. E se questo accade al Sud, non si può dire che il Nord sia indenne, perché non c’è una geografia dello sfruttamento e dove c’è una campagna o un cantiere, spesso si “assume” manodopera in questo modo.
 
Dialoga con l’autrice, Lucia Portolano (La7)
Intervengono: Sen. Rosa Stanisci, Angelo Leo (CGIL) e i parenti delle vittime del caporalato di Ceglie Messapica.