Libriamo 3° appuntamento

Lunedì 1 luglio – ore 10.30 – Castello Ducale
MARILU’ MASTROGIOVANNI – Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio (CentoAutori Edizioni)
Otto racconti, tutte in prima persona, che tratteggiano i confini di un Paese, che da Nord a Sud, resta ancora lontano dal potersi definire realmente civile. Otto voci, dietro le quali non è raro trovare il volto di un lavoratore precario, raccontano di un’ Italia sconosciuta ai piu’, dove un giornalista può rischiare la vita alla stregua dell’inviato spedito sul fronte di guerra. Un Paese che indigna, ma che è necessario conoscere anche da questa prospettiva, se lo si vuole realmente cambiare. Se ancora crediamo che la libertà d’informazione sia un diritto e non una concessione. Sono centinaia i giornalisti e i blogger che ogni anno, subiscono minacce e intimidazioni in Italia, a causa di inchieste coraggiose, che senza censure raccontano di verità scomode, spesso inconfessabili.  Come Marilù Mastrogiovanni, direttrice del web-magazine “Il tacco d’Italia” di Lecce che ha subìto minacce e altre vessazioni dopo la pubblicazione di alcuni reportage sui rapporti tra politica e criminalità organizzata nel Salento.
Dialoga con l’autrice, Vincenzo Sparviero (Gazzetta del Mezzogiorno)
Intervengono: Bepi Martellotta (Presidente Assostampa Puglia) e Marina Castellaneta (docente di Diritto Internazionale Università degli Studi di Bari)

Il destino della terra

Quale sarò il destino della terra nei prossimi decenni? La terra ormai è condannata? Prima o poi diventerà inabitabile e l’umanità scomparirà dall’universo? A quale destino va incontro la terra? A queste domande devono seguire delle azioni atte a scongiurare per tempo l’estinzione dell’essere umano. Occorre al più presto provvedere e preparare un piano per abbandonare il pianeta.

Quella tesi non è la trama di un nuovo film di fantascienza ma la convinzione del professor Stephen Hawking, da lui enunciata durante un discorso al festival della scienza di Trondheim in Norgegia, lo Starmus.

Secondo Hawking è solo questione di tempo prima che un asteroide, la sovrappopolazione o l’aumento delle temperatura distruggano la vita sulla Terra in via definitiva: è necessario quindi trovare al più presto una alternativa.

Proxima Centauri B

Tale alternativa, va da sé, si può trovare solo nello spazio: bisogna riconquistare la Luna entro il 2020 e poi, appena possibile, iniziare una missione verso Proxima B, un pianeta in orbita intorno a Proxima Centauri che potrebbe essere in grado di supportare la vita.

«Io sono convinto che gli esseri umani debbano lasciare la Terra. Sta diventando troppo piccola per noi, e le risorse vengono esaurite a un ritmo allarmante» ha dichiarato lo scienziato.

«Abbiamo regalato al nostro pianeta il disastro del cambiamento climatico, dell’aumento delle temperature, della riduzione delle calotte polari, della deforestazione e della decimazione delle specie animali. Quando in passato si sono raggiunte crisi simili, di solito si è cercato un nuovo luogo da colonizzare» ha continuato Hawking.

«Cristoforo Colombo l’ha fatto nel 1492 quando ha scoperto il nuovo mondo. Ma adesso non abbiamo più un nuovo mondo. Stiamo finendo lo spazio e l’unico luogo in cui andare sono gli altri mondi».

Se l’umanità vuole sopravvivere alle calamità, siano esse naturali che provocate dall’incuria stessa dell’uomo, quali la caduta di un asteroide o l’esaurimento di risorse vitali, deve sparpagliarsi su più pianeti possibili: in tal modo le probabilità che la specie sopravviva aumenterebbero.

Per iniziare, secondo Hawking è bene guardare ai mondi più vicini: la Luna e Marte, dove si possono costruire avamposti rispettivamente entro 30 e 50 anni. Ma poi sarà necessario guardare oltre i confini del sistema solare: a Proxima B, per l’appunto.

Per allora, dovremo sviluppare propulsori a fusione nucleare o qualche tipo di motore a materia-antimateria, come quelli immaginati nei vari films di fantascienza, per poter affrontare viaggi lunghi diversi anni-luce. Sarà necessario aver sviluppato camere di ibernazione per affrontare i lunghi viaggi interstellari, insomma tutte quelle tecnologie atte alla sopravvivenza del genere umano-

«La razza umana è esistita come specie isolata per circa due milioni di anni. La civiltà è nata circa 10.000 anni fa e il ritmo di sviluppo è andato aumentato costantemente».

«Se l’umanità vuole continuare per un altro milione di anni» – conclude Hawking – «deve andare là dove nessuno è mai giunto prima. Io sono ottimista. Devo esserlo. Non abbiamo alternative».

E noi aggiungiamo una esortazione ai grandi della terra, ai potenti: «Salvaguardate il genere umano attuando tutto quello che è in vostro potere sia per la sopravvivenza futura del genere che per quella attuale implementando tutte le possibili soluzioni ai problemi catastrofici almeno quelli creati dall’incuria dell’uomo».

Meditate gente, meditate…

Festival dei Giochi e delle Tradizioni

DAL 28 GIUGNO AL 2 LUGLIO

MERCOLEDI’ 28 “Aspettando il Festival”
B.B. SANT’ANNA
h 17 “La merenda armonica” – Giochi e letture animate a cura di Nuela Camposeo “Pensiero Bambino – libreria”;

CASTELLO DUCALE
h 19 “Presentazione del Progetto Papagna Experience-percorso ArtisticoTuristico – Centro Storico;

Nuovo Progetto di Casarmonica, Patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero della Gioventù
Una città “Invisibile” e un pò folle raccontata con i linguaggi della Realtà Aumentata.

GIOVEDI’ 29 “La Cerimonia Inaugurale”
PER LE VIE DELLA CITTA’
h 19 Corteo del Piccolo Popolo animato da 500 bambini e 200 figuranti in collaborazione con Armamaxa
Teatro.
PIAZZA PLEBISCITO
h 21,30 Cerimonia Inaugurale a cura di Casarmonica – Armamaxa Teatro – Zona 167, Scuola di danza Tonia Bellanova, Urupia.
h 23,00 La cuccagna dei piccoli, ricoperta di cioccolata a cura de Les Folies Pasticceria.
24,00 Danze Francesi a cura di Jules Ferrè

VENERDI’ 30 “La Città che Gioca”
dalle h 17 alle h 20.00
In tutte le piazze del Centro Storico, nei Palazzi Storici, nelle Chiese e nel Castello Ducale saranno installati campi di gioco di tutti i tipi (Bocce, Tiro con l’arco, Gara dei Fischi, Rugby, La Stanza delle Favole, Giochi tradizionali, Laboratorio di Circo, Gara di Briscola e scopa, Torneo di FIFA PSP, Laboratori di danze popolari, letture per bambini, ecc, ecc, ecc.).
PIAZZA PLEBISCITO
h 21 La Partita della Salvezza – ispirata a Don Tonino Bello
Partita a calcetto dei Preti delle parrochie cegliesi e le Suore di Villa Aurora.
LARGO OGNISSANTI
h 22,30 La Cuccagna dei Maggiori
h 23.30 “Caora Dhubh” in concerto – Musiche Irlandesi
h 00.30 “Danze Francesi e danze Africane”

SABATO 1 “La Città che Gioca”
dalle h 17 alle h 20.30
In tutte le piazze del Centro Storico, nei Palazzi Storici, nelle Chiese e nel Castello Ducale saranno installati campi di gioco di tutti i tipi (Bocce, Tiro con l’arco, Gara dei Fischi, Big-Biglie, Rugby, La Stanza delle Favole, Giochi tradizionali, Gara di Briscola e scopa, Torneo di FIFA PSP, Laboratori di danze popolari, libri animati, ecc, ecc, ecc.).
CORSO GARIBALDI
21.00 Il Grande Tiro alla Fune
LARGO OGNISSANTI
h 22.00 DeepFood – (Un piatto realizzato e offerto al pubblico dalle donne somale di Villa Aurora)
22.30 “La Battaglia dei Cuscini”
h 23 “Jant Africa” in concerto – Musiche Africane
h 24.30 Danze Africane e Francesi

DOMENICA 2 “Il Gran Finale”
LARGO MONTERRONE
h 17.00 Il biliardone Umano (un calcio balilla fatto di persone vere!)
PIAZZA SANT’ANTONIO
h18.00 Il Volo degl’Aquiloni
Partita di Cricket
CIRCUITO MUNICIPALE
h19,00 “Gran Premio dei Carrettoni”
h21.00 “Il Ballo della scopa” un vecchio Gioco di coppia. Chi rimane con la scopa in mano, paga un pegno.
H21.30 “Finale di Dama-Sushi”- Chi mangia… mangia! a cura di Hastag Sushi
LARGO OGNISSANTI
h 22.00 “La Cuccagna dei Maggiori”
Finali
h 23 “Skaddìa” in concerto con i musicisti de “La Notte della Taranta”
h 24.00 Finale del Torneo di FIFA con Tifoseria vera!
h 1.00 Consegna della Chiave della Città.

Coppa Messapica

FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA – SETTORE STRADA

Con delibera presidenziale nr. 83 del 30/11/2016, sono stati assegnati i Campionati Italiani 2017.

La Coppa Messapica assegnerà la maglia di:
– Campione Italiano 2017 Under 23, sabato 24 giugno 2017;
– Campione Italiano 2017 Élite, domenica 25 giugno 2017.

A Ceglie Messapica è tutto pronto per accogliere gli atleti che gareggeranno per la conquista del podio nella 58ª edizione della Coppa Messapica che quest’anno è abbinata al Campionato italiano per dilettanti élite ed under 23 sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana.

Il programma della manifestazione
Venerdì 23 giugno 2017 – COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA (VIA E. DE NICOLA, 2)
ore 15.00: apertura segreteria;
dalle ore 16.00 alle ore 18.00 verifica licenze;
dalle 18.30: riunione tecnica con il direttore di organizzazione, il collegio dei commissari di gara, i direttori sportivi ed il rappresentante della struttura tecnica FCI.

Sabato 24 giugno – CATEGORIA ÉLITE
dalle ore 11.30 alle ore 12.30: via San Rocco firma foglio di partenza;
ore 12.35: via San Rocco, raduno di partenza;
ore 12.45: via San Rocco partenza ufficiosa;
ore 13,00: sp 22 Ceglie-Ostuni km.1 partenza ufficiale.

Domenica 25 giugno – CATEGORIA UNDER 23
dalle ore 11.30 alle ore 12.30: via San Rocco firma foglio di partenza;
ore 12.35: via San Rocco, raduno di partenza;
ore 12.45: via San Rocco partenza ufficiosa;
ore 13,00: sp 22 Ceglie-Ostuni km.1 partenza ufficiale.

Il percorso
Si comincia con un tratto iniziale di 67 chilometri da percorrere in senso anti-orario tra Ceglie Messapica, Ostuni, Speziale, Montalbano, la salita della Gravina e Cisternino, con il passaggio tra Martina Franca e Ceglie Messapica in un tratto di strada identico al percorso del Giro d’Italia professionisti.
Una volta ritornati a Ceglie Messapica, si percorre un anello di 25 chilometri da fare quattro volte con l’ascesa di 4 chilometri in contrada Galante per poi ripassare sotto il traguardo cittadino di Ceglie Messapica (Via San Rocco) posto in leggera salita.

Nel video qui sopra, Donato Rapito ci mostra il percorso cittadino di 5 chilometri che rappresenta il tratto finale della competizione.

Libriamo 2° appuntamento

Giovedì 15 giugno – ore 18 – MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea)
ENRICA SIMONETTI – Morire come schiavi. La storia si Paola Clemente nell’inferno del caporalato (Imprimatur Edizioni)
Paola Clemente è morta a quarantanove anni nei campi di Andria in un’estate piena di sole, sotto una cappa di silenzi e omertà che ha permesso a qualcuno di utilizzare le sue braccia per troppo tempo, con la ricompensa di due euro all’ora e nessun diritto. Paola. Ma anche molti altri: uomini e donne, braccianti stagionali sfruttati in modo vergognoso da caporali e mediatori capaci di produrre contratti fasulli. In questo viaggio on the road, o meglio in the fields, dal Gargano alla Calabria, si raccontano le storie di tante donne pugliesi, calabresi, lucane, di numerosi immigrati africani o rumeni, arrivati in Italia con la promessa di un lavoro sicuro. Chiamati per “fare l’acinino” ai grappoli d’uva, raccogliere pomodori, olive, arance, mandarini, per necessità sono costretti a condizioni di lavoro stremanti. La precarietà fa accettare di tutto. E se questo accade al Sud, non si può dire che il Nord sia indenne, perché non c’è una geografia dello sfruttamento e dove c’è una campagna o un cantiere, spesso si “assume” manodopera in questo modo.
 
Dialoga con l’autrice, Lucia Portolano (La7)
Intervengono: Sen. Rosa Stanisci, Angelo Leo (CGIL) e i parenti delle vittime del caporalato di Ceglie Messapica.

Festeggiamenti in onore di Sant’Antonio

Saluto del Parroco

Carissimi,
giunge anche quest’anno come tempo di grazia la festa di Sant’Antonio di Padova, nostro Patrono. La sua storia e figura nei giorni di preghiera e festa possano farci nascere nel cuore il desiderio di Dio e del suo regno: non è cosa scontata!
Sant’Antonio è il sedotto da Dio e non dal mondo. La nostra cultura sempre più ci induce a vivere di corsa, a rimandare la soddisfazione dei nostri bisogni più profondi, bisogni vitali, di pienezza di vita alla luce del vangelo. La velocità non è molto amica della profondità. In una cultura della seduzione nella quale siamo immersi conta soltanto quello che percepiscono i nostri sensi: vengono coltivate le apparenze ed è anteposto il sembrare all’essere.
La predicazione chiara, forte e convincente di Sant’Antonio ha evangelizzato in primo luogo i sensi della gente dell’epoca, condizionandone certamente in positivo i pensieri e l’operatività delle scelte. Lo Spirito di Dio continua ad operare anche nella cultura attuale, nonostante si tenti di soffocarlo con una cultura che i sociologi definiscono della seduzione. La nostra sfida – e in questo ci aiuti Sant’Antonio – non consisterà nel fuggire dalla realtà ma nell’avvicinarci piuttosto ad essa con tutti i nostri sensi ben aperti per riconoscere dove e come è presente Dio nell’ordinarietà del tempo:
Il prossimo, gli amici, le cerimonie religiose, la bellezza del mondo non diventano irreali dopo il contatto diretto dell’anima con Dio, anzi è proprio allora che diventano reali le cose che prima erano soltanto sogni” (Simone Weil).
Quando vi capiterà di sostare davanti all’immagine del Santo Patrono per pregarlo, non concentratevi sul vostro sguardo verso di Lui, ma piuttosto sul Suo verso il vostro: sarà lo sguardo di Gesù che riconoscerete e che vi fissa e vi ama attraverso quello di Sant’ Antonio. Buona festa!
Vostro
Don Lorenzo Melle
Programma civile e religioso
Il Comitato organizzatore

Libriamo 1° appuntamento

Venerdì 9 giugno – ore 18 – MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea)
PAOLO MACI – Mi chiamo Eva. Cinque donne. Cinque storie. Una toga (SoloLetteratura)
Nel libro di Maci, cinque donne raccontano all’avvocato storie di sopraffazione, di violenza e di ossessioni patologiche di cui sono vittime; donne ferite ma non sconfitte, che hanno trovato la forza di reagire e chiedono giustizia nelle aule di un Tribunale. Le cinque protagoniste offrono una narrazione cruda, a tratti raccapricciante, del loro vissuto con uno stile televisivo che avvince il lettore, lo porta a commuoversi, indignarsi ed interrogarsi nell’attesa del finale. L’avvocato, che raccoglie le loro voci rimettendo in piedi la stessa dignità crudelmente schiacciata da uomini senza scrupoli, veicola nella difesa delle vittime il dolore, l’angoscia, il sentimento di impotenza di fronte alla violenza subita ed è consapevole, come ogni difensore, che il futuro delle sue assistite si giochi anche nelle aule di un Tribunale, dove essere credute significa in parte riacquistare la propria dignità ferita.

Dialoga con l’autore l’Avv. Anna Rita Amati
Letture a cura degli studenti dell’IISS “C. Agostinelli” di Ceglie Messapica.
Durante la manifestazione sarà presentato il cortometraggio “Il bello dell’esser donna”, di e con gli studenti dell’IISS “C. Agostinelli” impegnati nel progetto sul femminicidio “Chi dice donna dice Donna”.

Onoreficenza di Cavaliere

Nell’ambito delle celebrazioni del 71° anniversario della festa della Repubblica, svoltasi Giovedì 2 giugno 2017 a Brindisi in piazza Santa Teresa, il prefetto di Brindisi Dott. Valerio Valenti ed il commissario prefettizio del Comune di Brindisi Dott. Santi Giuffré, a pochi giorni dal loro insediamento, oltre alla consegna di vari riconoscimenti, hanno conferito l’onoreficenza di cavaliere al prof. Michele Basile, docente di Scienze motorie e sportive in quiescenza di Ceglie Messapica.

Alla manifestazione ha partecipato il Vice Sindaco di Ceglie Messapica Angelo Palmisano.